Campionato Italiano Paralimpico di Atletica Leggera a Squadre
Anche quest’anno Ostia ha ospitato il campionato Italiano di Atletica Leggera Disabili, ed anche quest’anno, noi dell’A. P. I. S. (Associazione Professionale Italiana Shiatsu), abbiamo offerto il nostro contributo agli atleti ed ai loro accompagnatori.
All’interno della nostra associazione, nel tempo si è formato un piccolo “manipolo” di gente pronta a tutto (o quasi) pur di alleviare le sofferenze di chi, a queste, è condannato a vita!
Così ci siamo trovati all’interno dello Stadio Giannattasio di Ostia, Sabato 14 Maggio alle 9:30, l’ora in cui iniziavano le gare per il Campionato, quest’anno dedicato a Francesco Mitidieri, il giovane ucciso a Matera giorni fa, mentre tentava di difendere un amico disabile aggredito da alcuni balordi.
Il nostro piccolo gruppo era formato da una decina di noi, sicuramente i più tenaci e motivati, gli atleti previsti erano “solo” 400, in rappresentanza di 42 società del Centro-Sud d’Italia; il Nord gareggiava a Firenze.
Per me è stato il secondo campionato del genere a cui ho partecipato, il primo, sempre qui ad Ostia, è stato l’anno scorso, quando si sono svolte le selezioni per la partecipazione italiana alle paralimpiadi di Atene; ma questo è stato un’esperienza molto diversa.
Non avevamo neppure finito di approntare il nostro “stand”, che intorno c’era una piccola folla che aspettava pazientemente di poter cominciare.
Ricordo l’anno scorso, durante la prima giornata, facemmo di tutto per farci vedere e conoscere, la gente, incredula, s’avvicinava timorosa e solo dopo alcune rassicurazioni, si prestava alla fatidica prova di un trattamento Shiatsu. Poi, la voce si sparse rapidamente e dal pomeriggio del primo giorno, alla fine della manifestazione, fu un crescendo.
Quest’anno, tutto diverso: folla continua, nonostante tutti noi fossimo occupati, c’era sempre chi aspettava fiducioso il suo turno!
Altro aspetto, per me diverso quest’anno, è stato l’incarico datomi da Alberto (nostro maestro), di fare delle foto della manifestazione, sia dal punto di vista dell’organizzazione (C. I. P.) che dal nostro (A. P. I. S.), per rendermi tutto più agevole mi aveva procurato tre macchine fotografiche ed una telecamera, tutte digitali; non ne avevo mai presa in mano una!
Non vi sto a spiegare le differenze tra la mia vecchia Nikon meccanica e le tre digitali!
Sono stato “nel pallone” per tutta la manifestazione: dovevo fotografare tutto, osservare tutto, magari fare qualche intervista a coloro i quali si sottoponevano ai nostri trattamenti, e “a tempo perso” fare qualche trattamento!
Nonostante tutto, devo dire che, sarei pronto per rivivere un’esperienza simile, anche domani!
Il secondo giorno ho provato anche ad intervistare alcuni atleti durante il loro trattamento; anche questa è un’attività a cui non sono abituato, ed essendo timido, non so che razza di lavoro ne sia uscito fuori, giudicate voi.
La prima intervista l’ho fatta ad un Angelo, costui aveva fatto tutte le gare di lancio, ci conosceva dall’anno scorso ed era tornato da noi perché ricordava che i dolori del dopo gara gli erano sensibilmente diminuiti durante la notte. Finite le gare ha voluto “sbloccare” il suo braccio destro che sentiva particolarmente “incordato”.
Poi è stata la volta di Maria, un biondina, molto carina, finita sotto le mani di Alberto, il quale mi ha detto: “Ora le faccio il viso!”, sembrava una minaccia, ma non lo era.
Maria è una donna divenuta emiplegica 28 anni fa, in seguito ad un’operazione chirurgica per “risolvere” un’aneurisma cerebrale!
Alberto, prima del viso, le ha trattato le gambe, poi le spalle ed infine le mani, lei diceva che era inutile trattare le spalle e specialmente la mano chiusa da “soli” 28 anni!
Poi, il miracolo, la mano si è aperta: dopo 28 anni!!!
Maria avvertiva un senso di liberazione che si rifletteva sul suo bel viso.
Alberto, mantenne la promessa e iniziò a trattare il viso, contratto da un lungo periodo; forse Maria, che non conosceva lo Shiatsu, si aspettava un trattamento da visagista, ma così non è stato.
I pollici del terapista toccavano ogni punto del viso di Maria, i polpastrelli dei pollici di Alberto erano bianchi, altro che visagista!
Alla fine Maria era cambiata: il suo viso era trasfigurato, oltre l’espressione distesa, vi era una nuova simmetria, più evidente nella zona della bocca, e come se non bastasse era cambiato notevolmente il suo modo di parlare, ora più chiaro, più “rotondo” come lo ha definito qualcuno!
Maria, dopo circa una settimana, ci ha telefonato dicendoci che la sua scapola è ancora aperta; dopo 28 anni!!!
Ed infine, la mia ultima intervista, fatta ad una certa Anna Maria, una bella donna quarantenne dai capelli scuri; Il suo Calvario è iniziato con
il secondo vaccino antipolio, che le ha provocato una emiparesi destra.
Anna Maria era venuta ieri ed aveva sperimentato che le contratture muscolari lombari che avvertiva, le erano scomparse, per di più dopo il trattamento si era sentita molto rilassata, come non le era mai successo.
Durante il secondo trattamento, continuava ripetere: “Lasciatemi qui!”, tanto era profondo il senso di beatitudine che provava; lei abituata a prendersi cura di chi sta peggio di lei, sperimentava il piacere di essere curata da amorevoli mani.
Anna Maria, oltre ad essere un’atleta, è un tecnico che cura la preparazione atletica dei ragazzi disabili, ne cura, in particolare, la dieta ed infine ha messo l’accento sul fatto che il suo maggiore impegno è nel renderli il più autonomi possibile.
Alla fine di questo trattamento Anna Maria, piegava la sua gamba destra, e questo per lei non era normale; alla fine Alberto ha iniziato a trattare
il viso, anche a lei!
La formazione, per questo gran finale, era: Alberto alla “tastiera”, Alessandra alle riprese, ed io alla penna; tutti e tre siamo stati artefici
e testimoni dell’ultima trasformazione; mentre io prendevo nota di quello che succedeva e che si diceva, Alessandra, con la sua telecamera, riprendeva il viso di Anna Maria che pian piano cambiava, mentre Alberto eseguiva il trattamento; bello, davvero bello!!!
Alla fine Alessandra, come fosse il “ragazzino” del visagista, ha fornito ad Anna Maria uno specchietto perché anche lei potesse vedere, che oltre alla sensazioni di rilassamento, all’insolito muovere la gamba destra, aveva anche un nuovo viso!!!
Anna Maria ha concluso dicendo che ci vuole incontrare più spesso, e per l’immediato ci ha invitato a pranzo a Cava dei Tirreni, dove lei vive!
Salvatore




